Esiti dell’incontro “Dal Gran Tour ai servizi aggiuntivi! La valorizzazione del patrimonio culturale siciliano – storia, arte e teatri”

Il Centro Sperimentale di Cinematografia Cantieri Culturali alla Zisa (Via Paolo Gili 4, pad.6) ha ospitato il dibattito tematico “Dal Gran Tour ai servizi aggiuntivi! La valorizzazione del patrimonio culturale siciliano – storia, arte e teatri”. Come ed in cosa è cambiata l’esperienza del turista, del viaggiatore, dai tempi del fascino romantico ed erudito del Gran Tour – il viaggio a tappe attraverso l’Europa che i giovani aristocratici intraprendevano per perfezionare il proprio percorso di formazione umana ed accademica – ai giorni nostri, dove il moltiplicarsi di “servizi aggiuntivi” (ristoranti, bookstore) sembra essere l’unico modo possibile di fare turismo ed economia? È possibile integrare un modello più “evoluto” di offerta turistica alle specifiche identità locali ed al rispetto del territorio? Ad intervenire per primo sul tema,

Daniele Tranchida – Assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo:

“Bisogna opporre un disegno politico-culturale che va nella direzione dell’ascolto di ciò che si muove nel mondo dello spettacolo, del teatro e della musica, alla tendenza al consumo del territorio e del paesaggio”.

Il giornalista Alberto Samonà,

che ha moderato l’incontro, ha passato poi la parola al

Senatore Nino Strano:

“La cultura è il motore del mondo e produce ricchezza. Pensiamo di essere i migliori o avere le cose più belle, ma il resto del mondo ha altrettanta bellezza e la sa far funzionare. Non dobbiamo essere presuntuosi”.

Dello stesso avviso anche

Fabio Granata – vice coordinatore nazionale FLI ed ex-Assessore ai Beni Culturali e poi al Turismo della Regione Siciliana:

“La Sicilia cambierà quando si avrà la consapevolezza che è l’offerta culturale che genera la domanda, e non il contrario. Ricordiamoci sempre che, a dispetto di ciò che ci insegnano a scuola, noi non siamo stati dominati, piuttosto siamo un’identità dinamica. E questo è il nostro punto di forza”.

Sebastiano Tusa – Soprintendente del Mare della Regione Sicilia, archeologo, candidato nella lista FLI alle elezioni comunali di Palermo con Aricò Sindaco, ed Assessore designato alla Cultura,

si è poi soffermato sull’articolazione dell’offerta turistica siciliana: “Servizi Aggiuntivi, che brutta parola: certo, sono importanti, ma non possono creare, da soli, economia. Non ora, non subito. Allora come fare? Basta guardare agli altri paesi: prendiamo il meglio di ciò che in Europa è stato fatto, e copiamolo. In questo momento bisogna organizzare al massimo dell’efficienza ciò che già esiste: uomini, professionalità, e luoghi della cultura.”

Dopo gli interventi dei relatori, il dibattito è stato animato dalle questioni sollevate dagli “addetti ai lavori”, come il

prof. Ignazio Miraglia – consulente musicale,

che ha parlato del ruolo e della importanza della musica e dei teatri come strumento di formazione di sensibilità individuali e

Salvatore Presti – Direttore artistico de “Il Circuito del Mito”,

che ha auspicato per il futuro uno snellimento della farraginosa macchina burocratica che molto spesso limita l’attività degli operatori della cultura.

Palermo, 21 aprile 2012
L’Addetto Stampa – Francesca Frisone 349.2809360

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